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Storia

La visione

La storia della Bottega del Mondo di Bolzano è iniziata con un viaggio in America Latina all’inizio degli anni ottanta: Rudi Dalvai e Martin Mair venivano profondamente scossi dalle condizioni di vita semplici, spesso penose, e al contempo estasiati dall’accoglienza calorosa che le persone riservavano a loro. Nelle fredde serate sull’altipiano andino riflettevano intensamente su possibili vie d’uscita dalla povertà dilagante. Improvvisamente, nel fumo denso della capanna nella quale avevano trovato rifugio, comparvero i contorni tremanti di una visione, di un’utopia che li riscaldò più del fuoco aperto: il sogno di un negozio nel quale non si fanno affari ma solo scambi alla pari, al cui centro non troneggia il profitto del negoziante ma solo la sopravvivenza dei produttori.

La scintilla dá fuoco

Nel viaggio di ritorno il miraggio li ha seguiti. Rudi trovò le tracce dell’utopia in Austria, nelle sue strutture nascenti del commercio equo in quel paese. E trasportò la scintilla a Bolzano: alimentata da ideali cristiani, progressisti e verdi la visione ha cominciato a crescere nel cuore di una cerchia che si allargava. Sono stati creati legami con cooperative nel sud del mondo e con importatori del commercio equo e solidale in Austria e in Germania. E’ stato individuato un locale idoneo messo a disposizione dalla parrocchia del duomo ad un affitto benevolo. Sono state chieste le licenze, e si sono offerti collaboratori volontari.

Nell’anno 1985 l’utopia ha trovato una nuova casa: in via Alto Adige, subito davanti a piazza Walther per chi arriva dalla stazione delle corriere e dal parcheggio Mayr- Nusser, è stata inaugurata la Bototega del Mondo!

Generazioni di volontari

Da allora generazioni di volontari, clienti affezionati, passanti e turisti si sono riversate fra le mura del negozio, milioni di pacchetti di caffè, migliaia di tamburi, cesti, teli e veli si sono avvicendati sugli scaffali, centianaia di migliaia di Euro sono transitati ogni anno verso i paesi poveri del Sud del Mondo.

20 anni dopo

20 anni sono ormai trascorsi: quasi 6.000 giornate di apertura, durante le quali ogni interessato poteva aprire la porta di vetro e gettarsi in un mondo esotico, sentire una brezza di calore africano, toccare con mano la vitalità brasiliana.

20 anni di solidarietà: non solo aiuti, non elemosine, ma scambio fra denaro e cose, cose vive. Non solo consumo, perché nelle bnotteghe del mondo si favorisce il consumo critico e consapevole, si vorrebbero facce contente oe coscienze aperte verso il mondo al di là degli oceani. “Cultura non Plastica” potremmo scrivere sopra la nostra vetrina: tazze e gioie fatte a mano, giochi a vento allegri e duraturi anziché roba da buttare.

20 anni fa la Bottega del Mondo ha sognato per la prima volta: ha sognato un mondo nel quale i rapporti commerciali fra uomini poveri e ricchi vengono stabiliti in base ai bisogni, non agli squilibri del potere. Un mondo nel quale i popoli si arricchiscono a vicenda invece di sfruttarsi.

Da 20 anni sogniamo un mondo migliore, e per migliaia di persone in Asia, Africa e America Latina questo sogno è diventato realtà.

Le radici di CTM

La Bottega del Mondo di Bolzano ha contribuito in modo determinante alla nascita di CTM- Altromercato. Ctm- Altromercato ha sede in Bolzano (mentre il magazzino si trova a Verona per approvvigionare meglio tutta l’Italia). Ctm- Altromercato è un consorzio di oltre cento botteghe del mondo; la nostra cooperativa ha contribuito alla politica commerciale di aiuto ai partner nel sud del mondo, e soprattutto all’elaborazione dei criteri guida del commercio equo e solidale.

Aiuto alla nascita di altre botteghe del mondo

La Bottega del Mondo di Bolzano ha contribuito alla nascita di diverse botteghe del mondo dell’Alto Adige: infatti le altre botteghe, anche quella delle simpatiche Le Formicheche esercita anch’essa a Bolzano, non vengono percepite affatto come concorrenza, ma anzi come alleati nella lotta globale per maggiore giustizia e solidarietà nelle relazioni internazionali.

Attraverso la fitta rete di botteghe del mondo l’Alto Adige ha il consumo pro capite di commercio equo più alto di tutta l’Italia. L’altoatesino medio spende in bottega oltre due Euro e mezzo all’anno, all’incirca un barattolo di miele o due tavolette di cioccolata finissima.

E stiamo lavorando per rendere sempre più dolce la vita dei nostri connazionali e dei nostri amici nel Sud del Mondo…
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